Compagnia Teatrale “Il Crogiuolo”
Compagnia "S. Antonio" di Narni,
Compagnia "Le Maschere Vagabonde" di Roma
Amedeo scende in cantina per travasare del vino, poco dopo scende anche Bruna, sua moglie, per portargli il tubo da travaso che Amedeo aveva dimenticato di sopra. Bruna toglie un fermo che Amedeo aveva messo alla porta per lasciarla aperta e la chiude dietro di sé senza sapere che all'interno non c'è più la maniglia. Entrambi rimangono chiusi dentro.
Vari e vani tentativi per uscire e per richiamare l'attenzione di qualcuno. Rovistando fra le vecchie cose dimenticate in cantina, Amedeo trova una scatola mai vista contenente delle vecchie lettere spedite dal suo bisnonno, temporaneamente a Modena, a sua moglie. In una di queste lettere viene citato un vero e proprio tesoro in oro e brillanti che il bisnonno confidava alla moglie di aver nascosto proprio in cantina. Amedeo, sapendo di non aver mai visto né sentito mai nominare quel ben di dio, sospetta e si convince che sia ancora nascosto lì. Inizia la ricerca del tesoro insieme ai tentativi di farsi sentire da qualcuno. Nel tardo pomeriggio arriva il figlio che li stava cercando e anche lui, ignaro, chiude la porta. Ora i rinchiusi sono tre!
Amedeo racconta al figlio delle lettere e la ricerca continua in tre finché il figlio non vuol dare una sbirciata a quelle lettere e ne trova alcune spedite in anni successivi dalla bisnonna (sua trisavola) alla sorella trasferitasi a Sestino. In una di queste lettere (scritta dopo la morte del marito) viene citato il "tesoro nascosto" ed ella confida alla sorella di voler "monetizzare" il tutto e goderselo negli ultimi anni della sua vita. Delusione e sconcerto dei tre. Addio sogni di ricchezza!
Ormai è notte quando finalmente Lea, una coinquilina, li "salva" e sdrammatizza l'accaduto confidando che anche a lei era capitata una cosa identica nella sua cantina adiacente la loro e che quel fatto le aveva portato una enorme fortuna perché, per un caso fortuito, trovò nascosto nel muro un fagotto pieno d'oro che le risolse numerosi problemi.
I tre rimangono sconcertati ma ad Amedeo viene in mente un piccolo particolare…
Una
giornata in cantina
due atti di
Paolo Cappelloni
Vincitrice
del secondo premio assoluto al 32° Festival del Dialetto di Varano (AN) 2006
Personaggi:
Amedeo (il marito)
Bruna (la moglie)
Vittorio (il figlio)
Lea (coinquilina)
Luisa (coinquilina)
Sonia (giovane
coinquilina)
Prologo
A sipario chiuso entra
Sonia sul proscenio; è vestita elegantemente, tiene in mano un sacchetto
dell'immondizia. Viene raggiunta da Bruna che entra con in mano un tubo
per il travaso del vino.
Bruna - (Chiama)
Sonia!
Sonia - (Fermandosi
di malavoglia ma facendo buon viso a cattivo gioco) Oh, buona domenica,
signora Bruna.
Bruna - Accidenti
come ti sei messa elegante per andare a buttare via la mondezza!
Sonia - (Andando
a depositare il sacchetto) No, è che stamattina devo andare da mia sorella
per il battesimo del figlio.
Bruna - Che
bello! Allora sei diventata zia! e come l'ha chiamato? come l'ha chiamato, quel
passerottino?
Sonia - Zaccaria.
Bruna - (Perplessa)
Ecco, un nome… particolare.
Sonia - Sì,
lo so, non piace nemmeno a me ma mia sorella ha sempre detto che se le nasceva
un figlio l’avrebbe chiamato Zaccaria. Lei, invece…?
Bruna - Io
no! sai che mio figlio l’ho chiamato Vittorio!
Sonia - No,
volevo dire: lei invece dove va con quel tubo?
Bruna - Ah,
devo portarlo a mio marito che è in cantina. È andato a travasare il vino ma
l'ha lasciato di sopra, quello stupido! A proposito: sai che mio figlio ha
trovato lavoro??
Sonia - Ah,
sono contenta.
Bruna - Eh
sì, Vittorio mi sta dando proprio delle belle soddisfazioni! perché, sai,
Sonia, che lui è un Pi Elle?
Sonia - E
cosa sarebbe?
Bruna - Un
Pi Elle sarebbe un Perito Lettrotecnico! Dove si tratta di lettricità,
Vittorio ha proprio le mani d'oro! pensa che ieri m'ha cambiato tutte le
lampadine di casa!
Sonia - Perché?
si erano fulminate tutte in una volta?
Bruna - No,
lo fa così, ogni tanto, per tenersi in esercizio, e pensa che non prende
nemmeno mai la scossa! solo una volta, mi pare, perché aveva messo il dito per
sentire se c’era la corrente. Perché il mio Vittorio è un ragazzo molto preciso
e scrupoloso! non è perché sono sua madre ma sono convinta che sarebbe un
marito perfetto!
Sonia - Ne
sono convinta.
Bruna - Ne
sei convinta?
Sonia - Certo,
ne sono convinta.
Bruna - (Con
un sospiro) Già, e adesso che s'è sistemato gli mancherebbe solo di trovare
una bella e brava ragazza! perché ormai ha 23 anni… come te!
Sonia - Eh
già.
Bruna - Eh
già… e te, Sonia? non hai ancora il fidanzato?
Sonia - Ancora
no.
Bruna - Come
mai? una ragaza bella e brava come te dovrebbe cominciare a pensarci!
Sonia - Sì,
sì, ogni tanto ci penso.
Bruna - E
non hai mai pensato a…?
Sonia - A
chi??
Bruna - A
Vittorio!
Sonia - (Come
a chi ha appena detto un’enormità) Signora Bruna…
Bruna - (Continua)
È un peccato che stamattina non vi siate incontrati perché lui la domenica esce
sempre presto per andare a vedere i suoi amici che giocano a pallone. Pensa,
Sonia, che conosce a memoria i nomi di tutti i giocatori di serie A e di serie
B!
Sonia - Mm,
e di serie C?
Bruna - Qualcuno
anche di serie C! ha una memoria eccezionale!
Sonia - Sono
contenta per lui.
Bruna - Poi
Vittorio è uno che quando si mette in testa una cosa non lo schioda nessuno! Per
esempio, nei primi anni di scuola da Perito Lettrotecnico aveva trovato qualche
difficoltà ma, dai e dai, dopo otto anni ha preso il suo bel diploma!
Sonia - Ha
avuto una bella costanza!
Bruna - Eh
sì! Sai che mi parla spesso di te? ogni
tanto mi dice: "Stamattina ho visto Sonia…" poi mi chiede:
"Chissà se ha il fidanzato…" (Allusiva) Te cosa dici?!
Sonia - Lasci
stare, signora Bruna, non credo
proprio che siamo fatti l'uno per l’altra!
Bruna - Eeeh,
Sonia mia! non dire così perché non si sa mai, nella vita! Comunque, potresti
anche pensarci.
Sonia - Per
pensarci ci posso anche pensare, adesso però devo andare. (Si allontana)
Buona domenica, signora Bruna. (Esce).
Bruna - Buona
domenica, Sonia! (Tra sé) Quanto non capisce niente, la gioventù d'oggi!
Cosa mancherà mai, al mio Vittorio?? (Esce).
Primo atto
La scena rappresenta
uno scantinato pieno di oggetti, di carabattole, di scatoloni
e delle consuete cose che non si tengono in appartamento o che non si usano
più. C'è solamente un'uscita (con porta) sulla destra e una finestrella lunga e
bassa in alto sulla parete di fondo. Ci sono anche due
casse al centro della ribalta. All'apertura del sipario la scena è
vuota; dopo qualche secondo la porta si apre ed entra Amedeo.
Amedeo - (Entra
con due bottiglioni vuoti, li appoggia in terra come fermaporta, prende un
oggetto abbastanza pesante con cui sostituisce i due bottiglioni per fermare la
porta, riprende i due bottiglioni e si avvicina ad una damigiana,
li appoggia in terra e si guarda attorno in cerca del tubo per il travaso del
vino, che non riesce a trovare) Dov'è il tubo per travasare il vino? Ogni
volta che scendo quaggiù non trovo mai quello che mi serve! (Cerca in giro)
Lo dico sempre, io: "Il tubo deve stare attaccato alla damigiana come il
tappo sta attaccato al bottiglione!" È matematico! invece niente, sembra
che tutti quanti lo facciano apposta! Dove cavolo può essere finito? e dire che
lo adopero anche spesso! (Minimizza) Spesso… il giusto! tanto due
bottiglioni fan presto a finire: due bicchieri a pranzo, due bicchieri a cena
più qualcuno di straforo dopo uno spuntino… beh, riesce! Poi un po' succhia
anche mio figlio! solo quell'analcolica di mia moglie non beve per niente che
le crescesse un allevamento di ranocchie nello stomaco! (Guarda la damigiana)
Mi sa che n'è rimasto poco anche qui dentro. (Smuove un po' la damigiana
cercando di sentire il livello del vino rimasto) Così non si capisce un
cavolo, non si sente nemmeno lo sciacquio! (La apre e cerca di guardarci dentro)
Eh, sì, dentro è tutto scuro e in più il vino è nero! Comunque, hai voglia a
dire ma il vino nero è sempre meglio di quello bianco! sai quanto mi frega
dello champagne anche se fa le bollicine! Per me il vino deve essere fermo,
duro! si deve sentire che va giù forte, pastoso, altroché il frizzantino! quello
è buono solo per i gargarismi, quello! (Fa mente locale per ricordare dove
può averlo messo e rovista in qualche angolo della cantina) Niente, qui è
come cercare un ago in un pagliaio! Quante volte mi sono ripromesso di venire
giù a dare una messa a posto in cantina? invece, o per una scusa o per un'altra
rimando sempre e le cose si ammucchiano! (Ad alta voce) Un ago in un
pagliaio… chissà perché si dice così? ci sarà davvero chi va a cucire sotto i
pagliai? cosa dovranno rammendare? le mutande alle galline?? (Continua a
rovistare).
Bruna - (Entra
e si ferma sulla porta col tubo per il travaso)
Amedeo, cosa fai, parli da solo come i matti? Io vorrei sapere come fai
a travasare il vino se lasci il tubo di sopra! va bene che è lungo! cosa vuoi
fare, la conduttura del vino sottotraccia?
Amedeo - (Prendendoglielo)
Accidenti è vero! che stupido! l'ho adoperato l'altro ieri per annaffiare i
gerani!
Bruna - Ma
si potrà usare il tubo del vino per annaffiare i gerani!
Amedeo - Ah,
ma hai visto come vengono su bene? di quel bel color vinaccia con delle
sfumature da Sangiovese?!
Bruna - (Mentre
Amedeo le sta dando le spalle per inserire il tubo nella damigiana) Solo il
Sangiovese ti fa diventare quasi poetico, a te! Oh, qui fa una gran corrente…
Amedeo - (Nello
stesso momento in cui Bruna toglie il fermo alla porta e la chiude) Non
chiudere la porta che la maniglia interna è rotta! dopo da dentro non si può
aprire. (Si gira e la trova già chiusa) Oh porca misera ladra! ma te
l'ho detto adesso!
Bruna - Sì
ma non ho fatto in tempo a capire cosa stavi farfugliando!
Amedeo - E
adesso??
Bruna - Ma
davvero non si apre da dentro?
Amedeo - Ma in
che casa vivi?? sono due mesi che non c'è più la maniglia per dentro!
Bruna - E
in due mesi non sei stato capace di metterne una nuova??
Amedeo - Accidenti
a te questa non ci voleva!
Bruna - E
adesso come si fa a uscire?
Amedeo - Bella
domanda! è la stessa che s'è fatto l'Abate Farìa! Vorrà dire che se fra un mese
non viene nessuno faremo in tempo a dimagrire e a passare per quella
finestrina!
Bruna - Ma
stai scherzando! io non posso mica restare più di tanto chiusa qui dentro! (Grida)
Oh Madonna mia!!
Amedeo - (Ha
un sobbalzo) Oddio cosa c'è??
Bruna - Ho
lasciato le lasagne con la besciamella dentro il forno!
Amedeo - Oh, signore! verranno fuori i mattoni con la
scagliola!
Bruna - Ma
non hai qualcosa? un attrezzo per aprire quella porta?
Amedeo - Eh, è
rinforzata col ferro! ci vorrebbe la fiamma ossidrica, per aprirla! Il
telefonino dove l'hai?
Bruna - L'ho
lasciato in cucina!
Amedeo - Brava!
quello serve proprio quando si esce di casa e lei lo tiene tra le cazzarole!
Bruna - Ma
io cosa sapevo che tu mi sequestravi??
Amedeo - Io
t'ho sequestrata?? a parte che sei stata te a chiudere la porta, poi anche se
volessi sequestrare qualcuna, andrò a prendere te...?
Bruna - Sei
il solito rustico! (Grida) Oh Madonna mia!!
Amedeo - (Altro
sobbalzo) Adesso cosa c'è??
Bruna - E
Vittorio, poverino? si allarmerà quando non ci vedrà a casa!
Amedeo - Ma
lui tornerà stasera! anzi, non vedendoci in casa gli potrebbe venire in mente
di venire qui di sotto!
Bruna - E
se ci dovesse telefonare?
Amedeo - Eh,
pazienza! così impari a non portarti dietro il telefono!
Bruna - Stai
a vedere adesso che la colpa è mia!
Amedeo - E di
chi è, mia?
Bruna - Ma
guarda che situazione inquietante! come si può fare per avvisare Vittorio?
Amedeo - Ah,
senza telefono sarà difficile! mica possiamo comunicare con i fumenti
come i pellerossa!
Bruna - Madonna
mia che agitazione!
Amedeo - Invece
l'unica cosa da fare è restare calmi e riflettere!
Bruna - È
questo che mi mette paura: tu non sei mai stato un gran riflettore!
Amedeo - Sì,
stai a vedere che adesso sono diventato una lampadina! (Ironico) Signor
Amedeo Osram! (Rovistando in una scatola per gli
attrezzi) Aspetta che da queste parti ci dovrebbe essere un
cacciavite.
Bruna - Ma
hai detto che ci vuole la fiamma ossigenata?
Amedeo - La
fiamma ossidrica, ignorante!... Lo so ma posso sempre fare un tentativo!
Bruna - Sì,
sì, tenta, tenta, Amedeo, tenta! (Amedeo fruga con la punta del cacciavite nella serratura della porta)… ma stai
anche attento che non ti sfugga il cacciavite!
Amedeo - (Rinuncia)
Niente! queste sono le serrature d'una volta che non le apri nemmeno con le
martellate! Ci vorrebbe Arsenio Lupin!
Bruna - Chi
è?
Amedeo - Lascia
perdere, non capiresti. (Prende un paio di pinze)
E se provassi anche con le pinze? proverei a girare il perno della maniglia… (Ci
prova) Non c'è verso nemmeno così, non riesco a sollevare il bigolo!! (Bruna
guarda verso il pubblico con espressione eloquente) Cosa vuoi che ti dica,
Bruna, c'è da sperare magari che qualche inquilino venga giù in cantina.
Bruna - Ah,
potrebbe essere! Lea ce l'ha qui attaccata e lo adopera come dependance,
Sandra viene giù ogni tanto perché ci tiene a penzoloni i pomodori ciliegino,
Luisa ha l'olio buono che gli porta suo fratello dalla Liguria… (Grida)
Leaaaaaaa!!
Amedeo - (Altro
sobbalzo) Accidenti che acuto! così ti sentono in tutto il quartiere!
Bruna - Ma
che mi sentissero anche in periferia! (Grida) Sandraaaaaaa!! (Rimangono
all'ascolto)
Amedeo - Niente
da fare. Capirai, oggi è domenica e chissà dove sono andati tutti, a sbattere
le corna!
Bruna - (Grida)
Luisaaaaa!! (Restano all'ascolto) No, lei non la chiamo più perché porta
scalogna!
Amedeo - Poi
lei sta anche all'ultimo piano!
Bruna - Cosa
c'entra? potrebbe essere di passaggio.
Amedeo - Eh
sì, (Consulta l'orologio) ti immagini
Luisa che all'una di domenica viene a fare il footing nello scantinato!
Bruna - (Si
agita ancora di più) Ma guarda te in che razza d'impiccio siamo andati a
infilarci!
Amedeo - Stiamo
calmi, Bruna, stiamo calmi! non lasciamoci prendere dalle fregole! rilassiamoci
e cerchiamo di risolvere presto questo problema.
Bruna - (Guardando
la finestrella in alto) Ma quella finestrella non dà sulla strada?
Amedeo - (C.s.)
Sì, quasi.
Bruna - (C.s.)
Allora si potrebbe prendere quella scala e provare a chiamare qualcuno che
passa!
Amedeo - (C.s.)
Si potrebbe.
Bruna - Allora
cosa stai a contemplare la finestra! prendi la scala e salici, minchione! (Amedeo
prende la scala a libretto, la porta quanto
più vicino alla finestrella e comincia a salirci) Vedi nessuno?
Amedeo - Aspetta
che da quassù è pericoloso! sono in bilico! se vengo giù a ruzzoloni allora
siamo a posto! come chiamiamo l'ambulanza, col fischio?? (Guarda dalla
finestrella)
Bruna - Cosa
vedi?
Amedeo - Un
paio di pifferi. C'è solo una ciabatta caduta dalla finestra di qualcuno.
Bruna - Prova
a bussare sul soffitto, può essere che Lea senta, visto sta qui di sopra!
Amedeo - Sì ma
qui di sopra ha il gabinetto!
Bruna - (Passandogli
una scopa) Te bussa lo stesso, non si sa
mai!
Amedeo - (Spinge
il manico della scopa verso l'alto come se bussasse sul soffitto, poi resta in
ascolto) Niente, Lea oggi va stitica! (Grida verso la finestrella) Oooh!!
c'è nessuno in questi paraggi??
Bruna - (Grida)
Noi siamo seppelliti qua sotto!!
Amedeo - (C.s.)
Ci sentite da quelle orecchie??
Bruna - (C.s.)
Siete sordi?? siamo qua sotto!!!!
Amedeo - (Ridiscendendo
cautamente) Non dire così che è la volta buona che non ti rispondono per
niente!
Bruna - Insomma
non abbiamo nessuna speranza, Amedeo! Passeranno i giorni, i mesi e a nessuno
potrebbe venire in mente di venirci a cercare quaggiù! Madonna mia, m'immagino
già i titoli sui giornali: "Coppia di sposi ritrovata dopo un macello di
tempo nella cantina della loro abitazione! Lei ancora ansimava ma per il
poveretto non c'è stato niente da fare!"
Amedeo - Aspetta,
aspetta! come sarebbe a dire? perché dovrei morire solo io?
Bruna - Beh,
perché noi donne abbiamo mille risorse e più resistenza!
Amedeo - Ma
va'…! (Guardando la damigiana) Oltretutto m'è venuta anche una gran
sete…
Bruna - Cos'è,
questa, una scusa per attaccarti alla damigiana?
Amedeo - È per
tirarmi un po' su di morale! danno da bere anche a quelli che rimangono sepolti
sotto la neve!
Bruna - Ma
noi siamo sepolti tra le cianfrusaglie, mica tra la neve!
Amedeo - Sì ma
un goccio fa bene lo stesso! (Attacca la bocca al tubo e comincia a
succhiare)
Bruna - Sicuramente
sul giornale scriveranno anche che il marito l'hanno trovato ubriaco fradicio!
Amedeo - (Succhiando
dal tubo) Sì, e come fanno a capire che avevo bevuto prima di morire?
Bruna - Si
capisce, si capisce: ti troveranno attaccato al tubo con la gamba alta!
Amedeo - (C.s.)
Ma senti che razza di discorsi macabri mi va a tirare fuori!
Bruna - (Grida)
Madonna mia!!
Amedeo - (Ha
un sobbalzo) Cos'hai fatto??
Bruna - La
porta d'ingresso! l'avrò chiusa??
Amedeo - (Tornando
a succhiare dal tubo) Ma te vieni quaggiù lasciando la porta aperta??
Bruna - Può
essere! era per un minuto solo! Gesù! e se vengono i ladri?? faranno man bassa
di tutto!!
Amedeo - Tranne
le lasagne carbonizzate!
Bruna - Ma
può essere che gli venga in mente di scendere quaggiù, e quaggiù troveranno
noi!!
Amedeo - (Succhiando
dal tubo) Sì, e vedendo te prenderanno uno spavento tale che scapperanno
senza nemmeno voltarsi!
Bruna - (Ci
ripensa. Mentre Bruna fa le sue considerazioni, Amedeo, che si era seduto
comodamente vicino alla damigiana, lentamente si appisola) No, no, sono
sicura che l'ho chiusa. (Cerca nelle tasche) Sì, sì, ho anche la chiave qui in tasca! ho lasciato le finestre aperte
ma tanto i ladri non passeranno da lì! Madonna mia! ho anche i panni stesi e le
lenzuola sul davanzale! speriamo solo che non piova! Perché io mi preoccupo,
della mia casa e le voglio bene perché per me è come se fosse un'amica più
anziana e vorrei che fosse sempre bella! (Senza guardare Amedeo) Hai
capito. Amedeo? Per esempio: le finestre è come se fossero i suoi occhi ed è
per questo che le abbellisco mettendo delle tendine con il pizzo! La porta,
invece, la vedo come la sua bocca e ci tengo a imbellettarla con tutti i
prodotti necessari per renderla più attraente! Per orecchie ha due antenne iperboliche
per sentire tutto quello che succede nel mondo! Certo che, avendo un'età le
magagne vengono fuori! per esempio, si vedono le rughe nell'intonaco, la
struttura cede un po' e i coppi del tetto sarebbero da rifare perché sono un
po' cascanti! Ma nel complesso è una casa ancora piacente e sorpassa di gran
lunga tante villette moderne! No, Amedeo?… Amedeo!! Ma guarda te che s'è
ubriacato davvero!! ma sarà possibile una cosa così!! siamo chiusi qui dentro,
non si sa se e quando ci ritroveranno e quello mi si addormenta ubriaco perso!
(Grida) Leaaaa!!
Amedeo - (Si
sveglia di soprassalto) Cos'è successo?
Bruna - Eh,
è venuto a salvarci San Pietro con le chiavi della cantina! Imbecille! ma sarà
da mettersi a dormire in una situazione drammaturgica come questa??
Amedeo - L'ho
fatto per risparmiare l'ossigeno e far respirare meglio te.
Bruna - Ma
che ossigeno! da quella finestra entra uno spiffero che m'ha ghiacciato tutto
il fondo schiena! Ci mancherà l'aria?? Che or'è?
Amedeo - Le
due.
Bruna - (Grida)
Leaaaaa!!
Amedeo - (Ha
un sobbalzo) Bruna! smettila per favore di farmi prendere gli spaghetti!!
Se vuoi chiamare aiuto dimmelo prima!
Bruna - Chiamo
aiuto. (Grida) Saraaaaa!!
Amedeo - Ma
che ti venisse un accidente!!
Bruna - Certo
che tu, basta che hai il vino! il resto può anche andare tutto in malora!
Amedeo - Io
invece stavo pensando di approfittare per dare una messa a posto qui dentro,
t'immagini quanta roba ci sarà da buttar via?
Bruna - Ma
Amedeo! siamo prigionieri qui e tu vuoi metterti a fare le pulizie di Pasqua??
Amedeo - Beh,
così ci distraiamo un po'! cosa vuoi fare, metterti a piangere in un angolino??
Bruna - Ma
nemmeno far finta di niente!
Amedeo - Ma se
ho tentato anche di scardinare la serratura della porta!
Bruna - (Si
guarda attorno) Certo che c'è davvero una sacco di roba!
Amedeo - Capirai,
sai quante generazioni sono passate in questa casa? pensa che è abitata dalla
mia famiglia da quando l'hanno costruita nei primi del Novecento, quando la
città aveva ancora le mura con le porte!
Bruna - Eh,
ma loro non sono mica rimasti chiusi dentro!
Amedeo - Perché
le hanno abbattute!
Bruna - Ah!
bella trovata! (Si guarda attorno) Pensa la roba vecchia che s'è
ammucchiata!
Amedeo - In
città?
Bruna - Qui
dentro!
Amedeo - Ah,
sì! forse è stato il destino che anche noi siamo finiti qui, tra la roba
vecchia! (Si mette a curiosare dentro una delle casse poste al centro della
ribalta)
Bruna - Te
pensa per te!
Amedeo - (Estrae
dallo scatolone una camicia a fiori) A proposito
di roba vecchia… guarda! questa camicia la portavo da ragazzo, quando ero un
"figlio dei fiori"!
Bruna - (Si
mette a curiosare un uno scatolone vicino, sempre sulla ribalta) Sì, e tuo
padre cos'era, un giaggiolo? (Estrae una lunga
gonna a frange) Questa invece era mia!
Amedeo - Infatti,
è di quando facevi la smorfiosa e invece di vestirti da cristiana ti mettevi su
quelle gonnone da zingara!
Bruna - Sì,
sì, però è stato proprio in quegli anni che tu mi stavi dietro.
Amedeo - Ti
stavo dietro perché da davanti mi facevi impressione!
Bruna - (Tirandogli
alcuni vestiti) Oh brutto grezzo,
ignorante e rustico! (Chiama) Sandraaa!!
Amedeo - Cosa
chiami, i rinforzi?
Bruna - (Grida)
Voglio uscire da qui dentro!!!
Amedeo - (Grida)
Leaaaa!!
Bruna - (Ha
un sobbalzo) Oddio! cosa mi fai, l'imitazione?
Amedeo - Però,
quanti ricordi!! (Si mette a rovistare tra le cose in fondo alla scena ed
estrae alcuni oggetti) Guarda!! ecco dov'era la pompa
della mia bicicletta! e gli stivali di gomma
che l'inverno scorso non so quanto li ho cercati! Quando è nevicato, per
mettere dentro il motorino ho dovuto infilare i piedi in due sacchetti della
spesa!
Bruna - Me
lo ricordo sì! mi sembravi l'abominevole uomo della Coop!
Amedeo - (Continuando a rovistare ed estrae un sacchetto con delle
biglie) Ma guarda te cosa dovevo ritrovare! (Le mostra il sacchetto con
le biglie) Il sacchetto con le mie palline!!
Bruna - (Sarcastica) Ah!! ecco dove erano finite.
Amedeo - (Trova
una vecchia scatola nascosta in un angolo della scena) E qui dentro cosa
c'è?
Bruna - Ci
saranno delle altre cianfrusaglie!
Amedeo - (Estraendo
un pacco di lettere tenute assieme da un nastrino)
No, ci sono delle lettere. Ma io non ho mai scritto delle lettere!
Bruna - Per
forza, tarpano come sei!
Amedeo - Tutte
legate con un nastrino rosso. Fammi vedere un po'… (Legge l'indirizzo sulla
prima lettera) "Alla signora Elvira Schioppi"…
Bruna - E
chi sarebbe?
Amedeo - (Cerca
di far mente locale) Dunque: mio nonno da parte di mio padre si chiamava
Antonio e aveva sposato nonna Ermelinda; suo padre, sarebbe a dire il mio
bisnonno, faceva di nome Giosuè e aveva sposato… Elvira! quindi Elvira sarebbe
la mia bisnonna!! ma guarda te, come è possibile che non abbia mai visto queste
lettere??
Bruna - Per
forza, scendi in cantina solo per trafficare col vino e ogni volta torni su
barcollando! Sarai capace di fare le scoperte archeologiche?
Amedeo - (Sfogliando
la lettera) Ma perché il mio bisnonno scriveva le lettre a sua moglie?
Bruna - Si
vede che non era un ignorantone analfabetico come te!
Amedeo - (Inizia
a leggere la lettera) Modena, 6 marzo 1925…
Bruna - Quattro
giorni fa…!
Amedeo - "Cara
Elvira…
Bruna - Senti?
mica la chiamava "oh!" come fai te con me!
Amedeo - Mi
fai leggere o no?? (Legge) "Cara
Elvira, sono arrivato proprio ieri in quel di Modena dove ho già incominciato a
lavorare alla stazione dove mi hanno mandato per punizione per quello
spiacevole fatto che mi è accaduto e che ti ho raccontato e che, come tu sai e
come avevo già riferito al mio diretto superiore, è una cosa che può capitare a
tutti i cristiani di scordarsi di attaccare l'ultima carrozza del treno per
Falconara, anche se c'erano cinquanta persone sopra che si sono un po'
imbestialite con me…
Bruna - Una
cosetta da niente!
Amedeo - "…
comunque, per certe cose ci vuole professionalità e pazienza! sei mesi
passeranno presto come la littorina per Urbino che sfreccia come un lampo e io
potrò ritornare nella mia stazione a fare con la diligenza il lavoro che ho
sempre fatto. Per adesso va tutto bene. Manda i miei saluti a Tonino…" (A
Bruna) Sarebbe mio nonno! "… e a tutti gli altri compreso il mio
nipotino Giacomino…
Bruna - Che
sarebbe tuo padre?
Amedeo - (Continua)…
che ha solo due anni ma già mi fa stare in pensiero!
Bruna - Sì,
sì, è tuo padre!
Amedeo - “… Te
ricevi i saluti da tuo marito ferroviere disgraziato fino a settembre. Firmato
Giosuè."… Ecco perché le ha scritto tante lettere! l'avevano mandato in
castigo!
Bruno - Perché
era uno strafalcione come te!
Amedeo - (Aprendo
un'altra lettera) Però fa strano leggere delle cose successe nella propria
famiglia quasi cent'anni fa! … Questa è di luglio, (Legge) "7
luglio 1925… Elvira…
Bruna - Già
non era più "cara".
Amedeo - “Qui
è un caldo d'affogarsi che si squagliano anche le rotaie! comunque, ancora due
mesi di questa rottura e potrò tornare nella mia stazione affezionata! A
proposito di affezione, come ti avevo già detto prima di partire, ho preso la
decisione di mettere tutti gli ori della famiglia in un posto sicuro che non li
può trovare nessuno nemmeno se ci va col lanternino! Secondo me, in questi
tempi che stiamo vivendo è molto più meglio così che metterli in banca di cui
non mi fido nemmeno se li vedo tutti con l'aureola sulla testa! Imperciocché…”
Bruna - E
cosa vuol dire?
Amedeo - Boh!
"… Imperciocché… è un verbo… io imperciocco, tu imperciocchi… Imperciocché!
ho fatto un fagotto di tutto il nostro patrimonio segreto che sarebbe a dire: i
dieci anelli d'oro, gli orecchini con i rubini, le dodici catene sempre d'oro
compresa quella col topazio…
Bruna - Porca
miseria!
Amedeo - (Continua)
"… i quaranta marenghi d'oro che mi aveva lasciato la mia nonna
buonanima…"
Bruna - Fischia!
la bisnonna...!!
Amedeo - (Continua)
"… in più un sacchetto pieno di brillanti che erano di mio nonno buonanima
anche lui…"
Bruna - Alla
faccia del ferroviere!!
Amedeo - "…
Insomma, tutti gli ori della nostra famiglia li ho messi in un buco della
cantina…"
Bruna - Che
cantina?
Amedeo - Eh,
deve essere per forza questa! (Riprende a leggere) "… in un buco
della cantina che sappiamo solo noi due ma mi raccomando di non dire niente a
nessuno di questa mia pensata se no gli altri sono capaci di fare man bassa e
di ripulire tutto! Mi raccomando sul serio alla tua prudenza! Per adesso saluti
da tuo marito ferroviere in punizione a causa d'una sciocchezzuola. Firmato
Giosuè."
Bruna - Hai
capito, il bisnonno Giosuè!!
Amedeo - Oh
Signore! e dove sarà andata a finire tutta quella roba??
Bruna - Oh!
l'avranno senz'altro ripresa e sarà rimasta alla famiglia!
Amedeo - Ma la
famiglia sono io e tutta quella roba non l'ho mai vista nemmeno da lontano!
Bruna - Allora
cosa può essere successo?
Amedeo - Ah, io
non ho mai sentito nemmeno la puzza di tutto quel ben di dio! Stai a vedere che
è ancora nascosto quaggiù!!
Bruna - Oh
Signore!! è roba che siamo sempre stati stramilionari senza saperlo con un
patrimonio nascosto in mezzo alle cianfrusaglie e alla mondezza!!
Amedeo - Porca
miseria!! Come dice il poeta: "Dai diamanti non nasce niente, dalla
mondezza nascono i fior!"
Bruna - I
fior di milioni!!!
Sipario
(A sipario chiuso entrano
sul proscenio Lea e Luisa dai lati opposti. Appena Lea scorge
Luisa cerca di evitarla tornando sui suoi passi ma Luisa la chiama
costringendola a fermarsi e ad avvicinarsi al lei al centro del proscenio)
Luisa - Hai
sentito, Lea, che razza di freddo? è facile che si prenda un malanno serio!
Lea - (Facendo
le corna dietro la schiena) Speriamo di no, Luisa, perché se mi ammalo io
chi tira avanti la baracca?
Luisa - Hai
ragione! siamo sempre noi che tiriamo la carretta finché un brutto giorno…
Lea - (C.s.)
Il più lontano possibile…
Luisa - Certamente!
dopo voglio vedere come fanno senza di noi!
Lea - Eh
già! (Cambia discorso) Non sei uscita, oggi?
Luisa - No,
Lea, mio figlio è tornato alle quattro e fino a quell'ora non sono riuscita ad
addormentarmi perché ho pensato a tutte le disgrazie che potevano succedergli! così
poi mi sono svegliata tardi e sono rimasta indietro con tutto! Te invece?
Lea - Io
sarei anche uscita ma oggi mio marito vuole andare allo stadio, figuriamoci! O
esco da sola… ma dove vado, da sola??
Luisa - È
sempre così, cara Lea! o per una cosa o par l'altra, la domenica si passa a
faticare come tutti gli altri giorni! finché non arriva quel fatidico giorno…
Lea - (Rifacendo
le corna di nascosto)… Che è sempre più lontano…
Luisa - Certamente!
Lea - (Cambia
discorso) Magari più tardi vorrei fare un salto da mia sorella.
Luisa - Fai
bene. Come sta?
Lea - Sta
bene, perché?
Luisa - Niente,
così… a volte…
Lea - (Facendo
le corna) No, no, sta bene!
Luisa - E
Bruna?
Lea - Oh!
stai zitta va', che ho un gran pensiero, per Bruna! è da stamattina presto che
sono andata a chiamarla per fare due parole e bussa bussa non ha risposto
nessuno!
Luisa - Come
sarebbe? tanto è in casa perché ho visto tutte le finestre aperte e le lenzuola
ancora fuori a prendere aria! Che le sia successo qualcosa di brutto??
Lea - (C.s.)
Madonna mia speriamo di no!! Ma adesso che ci penso non li ho nemmeno sentiti
litigare come fanno di solito la domenica mattina!
Luisa - Hai
provato a telefonarle?
Lea - Certo!
ma non risponde nessuno né a casa né al cellulare!
Luisa - Certo
che è una situazione strana! Verrebbe da pensare male!
Lea - Dici??
Luisa - Eh
beh! e il figlio?… Vittorio?
Lea - Oh,
lui esce il sabato notte e torna la domenica sera!
Luisa - Quindi
lui non saprebbe niente e invece c'è il caso che abbiano fatto una lite più
grossa del solito ed è finita nel sangue!!
Lea - (Impressionata)
Gesù!! nemmeno a pensarlo, Luisa mia!! Bruna dice sempre che il marito lo
prenderebbe a coltellate ma fino a questo punto??
Luisa - E
poi in caso sarebbe morto lui, mica lei! a meno che lui non abbia reagito e
l'abbia strangolata con le sue mani prima di cadere tutto lungo in terra!
Lea - (Spaventata)
Madonna mia! dici che sarà il caso di chiamare i Carabinieri?
Luisa - Ah,
in caso pensa che spettacolo quando butteranno giù la porta! lei con la lingua
di fuori, lui in una pozza di sangue!
Lea - (Ancora
più spaventata) Madonna mia!!
Luisa - Oppure
lei voleva dare la coltellata ma ha inciampato e s'è infilzata da sola
trapassandosi da parte a parte, allora lui ha preso lo stesso coltello e…
Lea - Luisa!!
smettila per piacere! mi fai venire i brividi per tutta la schiena!
Luisa - Le
mie sono solamente delle supposte!
Lea - Eh,
saranno supposte ma le hai infilate male perché sono tutta un'agitazione! Te
cosa faresti?
Luisa - Io
aspetterei ancora un po' prima di chiamare la forza pubblica. Tanto ormai non
ci sarebbe nemmeno più niente da fare!
Lea - (Allontanandosi
sconcertata) Ma vuoi andare a farti benedire, anche tu!!
Luisa - Dai
Lea! può anche essere che non sia successo nemmeno niente!
Lea - E
me lo dici adesso che mi hai fatto venire i sudori freddi?? (Esce)
Luisa - (La
segue) Io direi di aspettare il ritorno del figlio, così la farà lui… la
macabra scoperta! (Esce)
Fine del primo atto
Secondo atto
(Il secondo atto si
apre con Amedeo e Bruna seminascosti tra gli scatoloni e
il muro, mentre stanno rovistando alla ricerca del "tesoro" nascosto)
Bruna - Ma
dove li avranno schiaffati??
Amedeo - Ah,
questo è un busillis! qui dietro è pieno di buchi!
Bruna - Non
ci saranno mica i sorci!!
Amedeo - Ah,
può essere! qui c'è una ciabatta mezzo rosicchiata!
Bruna - Gesù!!
ma ti rendi conto, Amedeo?! da come dice il tuo bisnonno, in quel buco ci deve
essere una fortuna!!
Amedeo - Ma tu
guarda come un impiccio ti può portare ad una fortuna insperata!
Bruna - Basta
che poi si possa risolvere anche l'impiccio!
Amedeo - Te
ogni tanto cerca di farti sentire!
Bruna - Perché,
te cosa sei, rauco? (Grida) Sandraaaaa!
Amedeo - Però
t'ho detto d'avvisarmi, prima di strillare!! (Grida) Aiutoooo!
Bruna - (Allarmata)
Cos'è successo??
Amedeo - Niente,
è una richiesta di aiuto generico! mi deve sentire solo Sandra o Lea?
Bruna - (Si
lascia andare a sogni di ricchezza) Amedeo…
Amedeo - Oh.
Bruna - Pensa
le cose che possiamo fare con tutti quei soldi!
Amedeo - Certo!
mettere una maniglia nuova alla porta…
Bruna - Sì!
altroché la maniglia! rinnoveremo tutto il mobilio di casa! Compreremo la lavastofiglia…
Amedeo - Sì… e
l'asciugastonipote!
Bruna - Poi
una macchina nuova! ma una di quelle grosse del tipo di quelle che vanno
fuoristrada!
Amedeo - Io
preferisco una di quelle che vanno dritto!
Bruna - E
Vittorio?? lo facciamo venir via da quella fabbrica di elettricità e gli
facciamo aprire un negozio in proprio! Un bel negozio di lampadari, di plicch
da attaccare al muro e di bajour! Ho già in mente l'insegna del negozio:
"Da Vittorio: LUCE PERPETUA".
Amedeo - Bello!
così verranno a chiedere i lumini per il camposanto!
Bruna - Allora:
"LUMINARIA", poi, più sotto: "Ogni angolo la sua plicch"!
Bello! così non dovrà più stare sotto padrone e diventerà il magnaccia
della lampadina!
Amedeo - Si
dice magnate, non magnaccia!
Bruna - Beh,
insomma, mangeremo abbondante tutti e tre! poi chissà se con questa fortuna che
troveremo ci esce anche un viaggetto per noi?
Amedeo - Dove
vorresti andare?
Bruna - (Sognante)
Non so, mi piacerebbe tanto andare agli antilopi del mondo, fino alla Nuova
Zelinda!
Amedeo - Sì, e
alla Vecchia Rosmunda!
Bruna - Oppure
nei paesi Tropicaldi… in Brasile! sdraiata sulla spiaggia di Rio!
Amedeo - Mi
piacerebbe vederti a Rio de Janeiro mentre balli la samba!
Bruna - (Sognante)…
la rumba!
Amedeo - … il
mambo!
Bruna - (Sognante)
La borsanova!
Amedeo - Sì, e
la sporta vecchia! adesso smetti di sognare che ancora non abbiamo trovato
nemmeno un chiodo! (Riflette) Tanto il pavimento è di cemento, non può
averlo messo sottoterra! per me ha fatto un buco nel muro!
Bruna - Qui
è pieno di crepe, basterà rovistare per bene!
Amedeo - (Prende un martello
dalla cassetta degli attrezzi e comincia a saggiare alcuni punti della parete)
Proviamo così: dove suona sordo vuol dire ch'è vuoto. Io provo su questa parete
qui e te su quella là. (Mentre Amedeo non
se ne accorge, Bruna bussa sulla parete opposta con colpi alternati a quelli
del martello. Dopo alcuni colpi Amedeo pensa che ci sia qualcuno che risponde
ai suoi colpi di martello; tende l'orecchio) Ssssh! Bruna…
Bruna - Cosa
c'è?
Amedeo - C'è
qualcuno!
Bruna - Dove?
Amedeo - Non
lo so ma sta rispondendo alle mie martellate.
Bruna - Chissà
che bella conversazione!
Amedeo - Riprovo.
(Da due colpi alla parete e rimane in ascolto)
Bruna - Cosa
ti dice?
Amedeo - Per
ora niente. (Col martello da dei colpi alla parete componendo la battuta di:
"Ammazza la vecchia…")
Bruna - (Bussa
alla parete componendo la frase: "… col flit!")
Amedeo - (Si
gira verso Bruna e scopre l'arcano) Ma va'…! O busso io o bussi te!!
Bruna - Ma
io busso per richiamare l'attenzione!
Amedeo - Ho
capito ma se io faccio”toc toc” te fa’ un altro rumore! Fai “din din”… se no ci
si confonde!
Bruna - Che
pensiero, che ho, Amedeo! può essere che troviamo tutti quei preziosi e saremo
ricchi sfondati ma dovremo restare qui per sempre! seppelliti con gli ori di
famiglia… Come Tuttincamion!
Amedeo - Chi??
Bruna - Tuttincamion…
il faraglione d'Egitto!
Amedeo - (Torna
a saggiare il muro col martello) Ma te, ‘ste fregnacce, le pensi di notte?
Bruna - (Torna
a bussare alla porta) Tanto prima o poi qualcuno dovrà tornare a casa! magari
gli mancherà qualcosa per cena e dovrà venire a prenderlo in cantina! (Si
agita in crescendo) Due ciocchi per il camino, una bottiglia di vino, due
pomodorini, un attrezzo qualsiasi, un accidente che gli spacca!!
Amedeo - Calma,
Bruna, calma! tanto non può essere possibile che restiamo qui vita natural
durante!
Bruna - Io,
Amedeo, non voglio fare la fine del sorcio!!
Amedeo - Ma
no, Bruna! te, in caso, faresti quella della pantegana!
Bruna - (Disgustata)
Te, Amedeo, riesci ad essere disgustoso anche in una situazione come questa!
Amedeo - (Con
fare esitante) Bruna…
Bruna - (Offesa)
È inutile che adesso mi chiedi scusa.
Amedeo - No, è
che mi scappa…
Bruna - Oh
signore!! ci mancava anche questa, adesso! Capirai! l'avrai scolata, quella
damigiana!
Amedeo - E
adesso?
Bruna - Adesso
te la tieni!
Amedeo - Ma io
mica posso più di tanto!
Bruna - Proprio
come i bambini, eh? (Grida) Leaaaaa!!
Amedeo - (Grida)
Sandraaaa!
Bruna - (Grida)
Leaaaaa! (Rimangono entrambi all'ascolto)
Amedeo - Niente
di niente! (Torna a picchiettare sul muro alla ricerca del nascondiglio del
tesoro)
Bruna - (Torna
a rovistare fra le varie cose) Che or'è?
Amedeo - (Guarda
l'orologio) Le quattro e mezza.
Bruna - Ecco,
così mi perdo anche "Domenica in"!
Amedeo - Sai
che danno! e io che mi perdo tutte le partite?
Bruna - Sai
che danno!
Amedeo - (Continua
a picchiettare canticchiando e sgambettando) C'è una sacchetta
amoooor/Nascosta tra i mattoooon…/
Bruna - Ma
che cavolo fai??
Amedeo - Canto!
Bruna - Voglio
dire: con le gambe.
Amedeo - Ti ho
detto che mi scappa!
Bruna - Amedeo…
Amedeo - Eh…
Bruna - Sei
un gran imbecille!
Amedeo - (Ironico)
Grazie, grazie…
(Continuano a
picchiettare. Dopo poco la porta si apre e compare Vittorio che
vi resta appoggiato con una mano)
Vittorio - Fi…
finalmente! è un'ora che vi cerco!
Bruna - (Esultante)
Vittorio!! bello della mamma tuaaaa!!!
Amedeo - (Esultante)
Vittorio!!
Vittorio - (Ignaro,
richiudendo la porta dietro di sé) Sono qua.
Amedeo - Ma
che ti venisse un accidente!!
Bruna - Cos'hai
fatto?? imbecille che non sei altro??!!
Vittorio - Cos'ho
fatto?
Bruna - Hai
richiuso la porta!!! Testone!!
Vittorio - Eh
beh?
Amedeo - Non
sai che non c'è più la maniglia all'interno??
Vittorio - No,
allora?
Amedeo - Allora
non si può aprire la porta da dentro! scimunito!
Bruna - Sei
proprio il figlio di tuo padre!
Vittorio - Ma
io che cosa ne sa… sapevo!! non vengo mai qui in cantina!… E adesso??
Amedeo - Adesso
siamo da capo a dodici!!
Bruna - Però
in tre!
Vittorio - Ma
da qua… quand'è che siete qui?
Bruna - Da
stamattina!
Vittorio - Apposta
di sopra è ancora tutto un ca… casino!
Amedeo - Hai
sentito anche una certa puzza di bruciato?
Vittorio - A…
Accidenti! ho aperto il forno e ho trovato i resti ca… carbonizzati di non so
cosa!
Bruna - Erano
le lasagne!
Vittorio - Allora
è rimasto solo un mu… mucchietto di cenere!
Bruna - Hai
ritirato le lenzuola?
Vittorio - Eh?
Bruna - Hai
tolto le lenzuola dalle finestre?
Vittorio - Ah,
sì.
Bruna - E
le hai chiuse?
Vittorio - Le
lenzuola?
Vittorio - Le
finestre!
Vittorio - Ah,
sì, le ho chiu… chiuse.
Bruna - Almeno
quello!
Amedeo - Non
hai incontrato nessuno?
Vittorio - Sì,
ieri sera ho visto zia Va… Valeria che aveva bucato la gomma della bi…
bicicletta e le ho dato un passaggio fino a casa.
Amedeo - Voglio
dire: stamattina per le scale, zuccone!
Vittorio - Ah,
no.
Bruna - Lea…
Luisa…
Vittorio - No,
nessuno.
Bruna - (A Vittorio, con fare allusivo) Sai che ho
incontrato Sonia…!?
Vittorio - (Vergognoso ma contento) E co…
cosa ti ha detto???
Bruna - Eh beh, fa un po' la ritrosa ma credo che qualcosa
riuscirai a combinare, se le sai fare bene il filo!
Vittorio - Che filo?
Amedeo - Quello da imbastire!
Bruna - (Al marito) Ma perché non hai un minimo di fiducia
in tuo figlio??
Vittorio - (Al padre) Ma perché non hai un
minimo di fiducia in tuo figlio??
Amedeo - Adesso ci penso poi te lo dico.
Vittorio - (Alla madre) E te cosa le hai
detto di me?
Bruna - Le ho detto che cambi sempre tutte le lampadine di casa.
Vittorio - E lei??
Bruna - Lei è rimasta contenta.
Vittorio - Ma lei hai detto anche che delle volte
prendo la scossa? no???
Bruna - No! le ho detto che l’hai presa solo una volta! poi le ho
detto che ti ricordi tutti i nomi dei calciatori!
Vittorio - Anche di quelli di serie “B”?
Bruna - Sì, Vittorio!
Vittorio - E lei…?
Bruna - Lei è armasta contenta.
Vittorio - Sono contento anche io! ma speriamo che
tenga per l’Inter se no io non la sposo!!!
Amedeo - Sai cosa
ha fatto?
Vittorio – Chi??
Amedeo - L’Inter!
cos'ha fatto l'Inter? (Gesto sconsolato di Bruna)
Vittorio - Indovina…
Amedeo - Ha
vinto?
Vittorio - Sì,
du… due a uno.
Amedeo - Mm, cos'ha
fatto il Milan?
Vittorio - Ha
vinto due a zero.
Amedeo - Ecco;
e cos'ha fatto la Ferrari?
Vittorio - Ha
fatto uno.
Bruna - (Disperata)
Cos'ho fatto, io?? cos'ho fatto, io??
Amedeo - Un
figlio stupido!
Vittorio - Ma
ce l'hai con me?? piuttosto, voi, invece, avete almeno pro… provato a uscire di
qui?
Bruna - Abbiamo
provato di tutto!
Amedeo - A
scardinare la porta…
Bruna - A
chiamare aiuto…
Amedeo - Ad
attirare l'attenzione dei passanti! (Vittorio
si guarda i passanti dei pantaloni) non quei passanti lì! la gente che
passa!
Vittorio - Ah!
Bruna - Niente
di niente!
Amedeo - Ehi! hai
il cellulare?
Vittorio - Sì,
ma è co… completamente scarico.
Amedeo - Dopo
dice che uno non gli deve dare dell'imbecille!!
Bruna - A
proposito, sai che cosa ha trovato tuo padre??
Vittorio - Che
cosa ha tro… trovato?
Bruna - Delle
lettere scritte dal suo bisnonno e ce n'è una che dice che avrebbe nascosto un
sacco di gioielli qui in cantina e tuo padre è sicuro che sono ancora qui
perché lui non li ha mai visti!
Vittorio - Dei
gio… gioielli qui in cantina??
Amedeo - Sì!
Bruna - Un
fagotto pieno d'oro e un sacchetto di brillanti! dovrebbe essere una fortuna!
Vittorio - Una
disgrazia si…sicuramente non è! e non vi siete messi a cercarli??
Amedeo - Cosa
pensi che stavamo facendo quando sei arrivato tu?
Vittorio - Cosa
stavate facendo quando sono arrivato io?
Amedeo - Li
stavamo cercando! sveltone!
Vittorio - Allora
continuiamo in tre! sarà anche più facile trovarli! Sei occhi vedono meglio di
due! (Si mette a frugare fra le varie cose)
Amedeo - Di quattro!
Vittorio - Perché
quattro?
Amedeo - (Ci
rinuncia) Sì, va bene. lascia stare. (A Bruna) Guardalo, non l'ho
mai visto lavorare con tanto entusiasmo!
Bruna - (A
Vittorio) Tuo padre pensa che l'abbiano nascosto dentro il muro.
Amedeo - Basta
trovare un punto che suona vuoto… a parte la testa tua!
Vittorio - Ma
nella mia testa non ci sono mica i gioielli!
Bruna - (Ad
Amedeo che sta per avventarglisi contro) Amedeo non infierire!
(Tutti e tre
si mettono a picchiettare sul muro tendendo l'orecchio)
Bruna - (All'improvviso
grida) Sandraaaaaa!
(Sia Amedeo che Vittorio (soprattutto) hanno un
sobbalzo)
Vittorio - Oddio
cosa è successo??
Amedeo - (A
Vittorio) Niente, niente, ogni tanto le prende così!
Bruna - (A
Vittorio) Pensa, Vittorio, prima con tuo padre stavamo pensando che con una
parte del ricavato dei gioielli potresti licenziarti dalla tua ditta e aprire
per conto tuo!
Vittorio - (Imbarazzato)
Ah, a proposito: babbo…
Amedeo - Eh.
Vittorio - Te
lo volevo dire pro… proprio stasera.
Amedeo - Cosa?
Vittorio - Beh,
in pratica ho anticipato il… il vostro sogno.
Amedeo - Sarebbe
a dire?
Bruna - Cosa
vuoi dire, Vittorio?
Vittorio - È
successo che… insomma l'altro ieri in fabbrica ho fatto un danno: dovevo si… sistemare
una centralina elettrica, solo che… insomma può su…succedere di invertire due
fili…
Amedeo - Sicché?
Vittorio - Sicché
ni… niente: appena ho spinto l'interruttore ha preso un po' fuoco la ce… centralina
che essendo collegata a tutto l'impianto… insomma è saltata la luce in tutta la
fa… fabbrica, si sono fermati tutti i macchinari e per il resto della gio… giornata
non s'è potuto fare più niente! Ma è una cosa che può su… succedere a tutti,
no?
Bruna - (Ad
Amedeo) Vedi? ha preso tutto dal tuo bisnonno!!
Amedeo - E com'è
andata a finire?
Vittorio - È
andata a finire che il pa… padrone m'ha chiamato nel suo ufficio, ha acceso un
cero…
Bruna - Per
devozione?
Vittorio - No,
perché era tutto buio! poi m'ha detto: "Adesso ti vedo poco ma quando
torna la luce non ti voglio più vedere per niente!" Insomma, non m'ha
ri…rinnovato il contratto!
Bruna - Ma
quello vecchio rimane, sì?
Amedeo - Bruna,
l'hanno licenziato! hai capito o no?
Bruna - Oh
signore!!
Amedeo - Ma
come hai fatto a combinare una cosa così proprio il primo mese di lavoro?? brutto
sconsiderato e scriteriato che non sei altro?? ma che cosa hai studiato, alla
scuola da elettricista? nemmeno a spingere gli interruttori?!
Bruna - Dai,
Amedeo, per fortuna ora abbiamo la possibilità di trovare questi gioielli…
(Entrambi si mettono a picchiettare sulle
pareti con più lena, imitati da Vittorio. Amedeo continuando a sgambettare per
l'impellenza della sua necessità fisiologica finché non scompare alla vista,
dietro un cumulo di vecchie cose accatastate)
Vittorio - Qui
bisognerebbe sve… sventrare tutti e quattro i muri per trovare qualcosa!
Bruna - Qui
bisognerebbe aprirti la testa per capire che razza di imbroglio di fili c'è nel
tuo cervello! Ma come si fa, dico io, a scombinare i cavi della corrente?? mi
sembra che abbiano anche dei colori diversi! vosa sei, dall'alto ionico?
Vittorio - È
stato un momento di di… distrazione!
Bruna - (Si
guarda attorno) Ma dov'è andato tuo padre?
Vittorio - (Si
guarda attorno) Ah, tanto lo… lontano non può essere andato!
(Amedeo sbuca da dietro il cumulo di vecchie
cose, con espressione soddisfatta, sistemandosi i pantaloni)
Bruna - Cos'hai
fatto??
Amedeo - Eh,
non ce la facevo più! ho trovato un vecchio vasetto e…
Bruna - Ma
sentite questo sudicione! apposta sentivo un gran sgocciolio! credevo che
fossero le tubature che gorgogliavano!
Vittorio - Babbo,
cosa sei, i… incontinente?
Bruna - Sì,
incontinente…! lui sta bene solo tra le bestie della Maremma! è stato un'ora a
succhiare in quella damigiana! gli scappa sì, dopo! (Grida) Leaaaaa!
Amedeo - (Ha
un soprassalto) Un accidente che ti spacca! se qui non muoio di fame morirò
sicuro d'infarto!
Bruna - (Ad
Amedeo) Che or'è?
Amedeo - Ma
perché vuoi sempre sapere che or'è??
Bruna - Per
non perdere la condizione del tempo, sveltone!
Vittorio - (A
Bruna) Ma non c'era scritto nient'altro in queste lettere del bi… bisnonno?
Bruna - Chiedilo
a tuo padre, è lui il letterato di casa!
Vittorio - (Pedissequamente)
Ma non c'era scritto nient'altro in queste lettere del bi…
Amedeo - Sì,
sì, ho capito; per quello che ho visto io, no, ho dato un'occhiata anche a
delle altre lettere ma di questo fatto non si faceva più parola.
Vittorio - Fammele
un po' ve… vedere.
Amedeo - (Porgendogli
la scatola) Ecco, sono tutte qui.
Vittorio - (Prende
una lettera a caso) Dunque… dunque… (Si mette a leggere) Ecco… ecco…
Amedeo - Cosa
stai facendo?
Vittorio - Eh,
leggo!
Amedeo - (Come
se parlasse ad un demente) Ma capisci quello che c'è scritto?
Vittorio - Certo!
cosa sono, scemo??
Amedeo e
Bruna - Mah!
Vittorio - Avete
una bella co… considerazione di vostro figlio!… Chi è Elvira?
Amedeo - Andiamo
bene! È la tua trisnonna.
Vittorio - Ah…
(Continuando ma sfogliare le lettere) e Giosuè?
Amedeo - Il
tuo trisnonno, intelligentone!
Vittorio - Ah.
Amedeo - Eh.
Vittorio - Comunque
qui non ci sono solo le lettere di Gio… Giosuè.
Amedeo - Come
sarebbe?
Bruna - Ci
sono anche le risposte?
Vittorio - Sì,
anche, ma ci sono anche delle lettere indirizzate a… aspetta… alla gentma…e
cosa vuol dire?
Amedeo - Vuol
dire "Gentilissima" signor professore! è sottinteso “ilissi”!
Vittorio - Ah.
Alla… (Legge) Ge… gentilissima Signora Ada Rampichini…
Bruna - E
chi è?
Amedeo - Boh!
Vittorio - (Apre
una lettera e la legge) "7 Novembre 1937…"
Bruna - È
qui…!
Vittorio - "Cara
sorella…
Bruna - Vai
alla fine per vedere chi scrive.
Vittorio - (Legge)
"… tua Elvira".
Amedeo - Ah,
ecco, Ada è la sorella della mia bisnonna!
Vittorio - (Legge)
"Cara sorella, da quando hai lasciato la città per seguire tuo ma… marito
Quintino mandato a fare il secondino nel carcere di Sestino…
Bruna - Ma
senti che casino di numeri!
Vittorio - (Continua)
"… qui è tutto molto più vuoto senza di te e noi se… sentiamo molto la tua
mancanza…"
Bruna - Che
famiglia scombinata! uno a Modena, l'altra a Sestino.
Amedeo - (A
Vittorio) Guarda un po' se dice qualcosa del marito Giosuè.
Vittorio - (Sfoglia
altre lettere) Dunque: mi sa che c'è scritto qua… qualcosa qui. Ecco: (Legge)
"12 Febbraio 1942…"
Amedeo - (Ironico)
Bel periodo!
Vittorio - (Legge)
Cara Ada, sono stata molto contenta che nonostante la tua i… indisposizione tu
sia venuta al funerale del mio, diciamo così, po… povero marito Giosuè…"
Bruna - Ecco,
se n'è andato anche lui.
Vittorio - (Prosegue)
"… che è venuto a ma… ma…
Amedeo - Macerata…
Vittorio - No,
a ma…
Bruna - A
Mantova…
Vittorio - "a
ma… mancare proprio quando stavano per nominarlo Gerarca del Fascio…"
Amedeo - Gli
venisse…
Bruna - Amedeo!!
un po' di rispetto!!
Vittorio - (Riprende)
"… ma comunque ormai è andata così e non ci possiamo fare più
niente…" (Sorvola) Eeeeeeeh…. Eeeeeeeeeh…….
Amedeo - Cosa
sono questi eeeeeeeeeh?
Vittorio - Niente,
tutta roba che non ci i… interessa.
Amedeo - Ma
senti che razza di pronipote!
Vittorio - Ecco,
ecco qui! (Legge) Ormai ho fi… finito di riporre tutte le sue cose delle
quali ho fatto un bel fagotto. A proposito di fagotto…"
Bruna - Ecco,
ecco! parla dei gioielli!
Vittorio - (Prosegue)
"… Riguardo a quel nostro pa… patrimonio che ti dicevo: detto fra noi due,
non è per mancare di rispetto ai desideri del po… povero Giosuè che ormai è al
di sopra delle nostre mi… misere cose terrene, ma io, con quei gioielli che mi
hanno ossessionato per una vita, avrei una mezza intenzione di ca… cambiarli in
moneta sonante e di spa… spassarmela per questi pochi anni che mi
rimangono"
Bruna - (Quasi
in coro con Amedeo e Vittorio) Oh, Madonna mia!!
Amedeo - Oh,
Signore!!
Vittorio - Oh
po… porca miseria ladra!
Bruna - Ma
guarda te! una nonna sperperatrice e libertina!
Amedeo - Anzi
che ha pensato ai figli!
Bruna - E
ai nipoti!
Vittorio - E
a i pro… pronipoti!
Amedeo - (Disperato)
Se li è mangiati tutti!!
Vittorio - (Che
non ha capito) E che razza di… di pranzo ha fatto, con tutti quei soldi??
Amedeo - Addio
sogni di gloria!
Bruna - Addio
castelli per aria!
Amedeo - (Da
uno scappellotto a Vittorio) E te, brutto giuggiolone, vai a farti
licenziare proprio adesso??
Vittorio - Ma
io cosa sapevo dei gio… gioielli??!
Bruna - (Grida)
Sant'Antonioooo!!
Amedeo - Chi
è, un nuovo inquilino?
Bruna - No,
è il protettore dei prigionieri!!
Vittorio - (Guardando
verso la finestrella) Si sta anche fa… facendo notte, dovremo o… organizzarci!
Amedeo - (Rovistando
in uno scatolone) Stavolta hai ragione; guardo se c'è qualche coperta.
Bruna - Chi
avrebbe mai detto una cosa così!
Amedeo - (Estrae
tre vecchie coperte che distribuisce; tutti e
tre se le appoggiano sulle spalle e vi si racchiudono dentro) Ecco,
qualcosa faranno…
Bruna - Con
'sto freddo passeremo anche la notte all'agghiaccio!
(Si sente bussare alla porta che lentamente si apre)
Lea - (Facendo
capolino) È permesso? c'è qualcuno qui?
Bruna - (Grida)
Leaaaaaa!
Amedeo - (Grida)
Stai ferma lì!! non ti muovere nemmeno d'un pelo, non fiatare nemmeno per i
buchi del naso e tieniti alla porta con tutte e due le mani! (Lea esegue.
Amedeo prende il pesante oggetto che teneva aperta la porta e con molta cautela
va rimetterlo al suo posto mentre Lea resta impalata e sconcertata)
Adesso puoi entrare.
Lea - Ma
cosa è successo??
Bruna - (Sbaciucchiandola)
Nostra salvatrice!! liberatrice dei prigionieri!! è da stamattina che siamo
rimasti chiusi qui dentro e credevamo di non uscirne più vivi!!
Lea - Allora
è stata la mano del Signore perché anche io è da stamattina che vi cerco e m'è
venuto in mente adesso di venire a guardare qui in cantina!! (Vede Vittorio)
Ci sei anche te, Vittorio?
Bruna - Beh,
lui è arrivato dopo ma siccome ho un figlio imbecille…
Amedeo - Ma
non hai mai sentito gli strilli di Bruna?
Lea - No,
non ho sentito niente! e in più avevo una gran ansia per tutte le cose brutte
che si era immaginata Luisa!
Bruna - Capirai!
quella vede tragedie dappertutto! Quanto mi dispiace, Lea mia, che sei stata
così in pena!!
Lea - Oh,
l'importante è che si sia risolto tutto! pensa che i primi tempi che stavo in
questa casa è capitato anche a me di rimanere chiusa nella mia cantina finché
non è arrivato mio marito!
Bruna - È
brutto, vero??
Lea - Mio
marito?
Bruna - No!
restare chiusi in una cantina!
Lea - Ah
sì, anche se a me alla fine è andata alla grande!
Bruna - In
che senso?
Lea - Beh,
vi faccio una confidenza che non ho mai detto a nessuno: (Sottovoce)
Dovete sapere che mentre aspettavo qualcuno che venisse giù mi sono messa a
dare una sistemata alla cantina che è proprio attaccata alla vostra, ma
spostando un armadietto ho sbattuto contro una parete che ha perso
dell'intonaco mostrandomi un mattone traballante; io l'ho spostato e…
Bruna - E…?
Amedeo e
Vittorio - E…?
Lea - ...
e ho trovato un fagotto pieno di ori nascosto in quel buco chissà da chi e
chissà da quanto tempo!!!
Vittorio - Porca
miseria!
Amedeo - Ti
venisse…!
(Amedeo e Vittorio
cercano subito qualcosa per appoggiarsi e non cadere svenuti. Anche Bruna ha
uno sbandamento)
Lea - Cosa
vi prende??
Bruna - (Minimizzando)
Niente, niente… è la fame, è da ieri sera che non mangiamo… continua, continua.
Lea - Beh,
insomma quella è stata la mia fortuna perché con gli ori che c'erano lì dentro
ho potuto ammobiliare tutta la casa: la cucina, le due camere da letto, la sala
da pranzo…
Bruna - (Con
gli occhi fuori dalla testa) Ma pensa te che razza di fortuna!
Lea - Puoi
dirlo forte! ma che resti tra noi, eh?
Bruna - Per
carità!
Amedeo - Lea,
stammi a sentire un momento: te hai parlato di un fagotto, è vero?
Lea - Sì,
a quadretti, me lo ricordo bene!
Bruna - Me
lo immagino!
Amedeo - Così,
per curiosità, mi diresti esattamente cosa c'era dentro?
Lea - Certo!
dunque: c'erano dieci anelli d’oro, degli orecchini con rubini, dodici catene
d'oro compresa una con un topazio grosso così e quaranta marenghi d'oro!!
Sentite??
Bruna - Sentiamo,
sentiamo!
Amedeo - (Guardando
Bruna di sottecchi) E… non c'era nient'altro?
Lea - No,
ma mi sembra che sia bastato!
Bruna - (Guardando
Amedeo di sottecchi) Eh, direi!
Amedeo - (Accomiatandola)
Bene, Lea, noi ti ringraziamo tanto per quello che hai fatto!
Bruna - (Guardando
Vittorio di sottecchi e accomiatando Lea) Sì, sì, grazie mille, Lea, ne
parleremo domani con più calma.
Lea - Di
niente, ma… non salite con me?
Vittorio - (Che
non ha capito niente) Non sa… saliamo con lei?
Amedeo - (A
Vittorio) Stai zitto! (A Lea, spingendola delicatamente verso
l'uscita) Nnno, perché… dobbiamo portare su della roba…
Bruna - (Sbrigativa)
Sì, sì, della roba per casa, buonanotte, Lea, e grazie ancora!
Vittorio - (Ad
Amedeo) Che roba dobbiamo po… portare su?
Lea - Siete
sicuri che va tutto bene, sì?
Bruna - Tranquilla,
va tutto bene, ci vediamo domani!
(Riescono a mandar via Lea
che esce incredula. Appena rimasti soli, Bruna e Amedeo si guardano e ad
un tacito segno sfrecciano alla ricerca frenetica del sacchettino)
Vittorio - Co… cos'è che cercate?
Amedeo e
Bruna - I
brillanti!!!!!
Vittorio - (Guarda
entrambi, poi capisce anche lui e li imita) I bri… brillanti!!!!!!!
Bruna - Nel
muro in comune!
Vittorio - In
Comune??
Bruna - In
comune con quello di Lea!!
Vittorio - Ah!!
Amedeo - Il
punto fesso, trovare il punto fesso!
lentamente si fa
Buio poi (Luce sul proscenio)
Lea - (Entra
sul proscenio ragionando tra sé) Non gli ho detto niente del sacchetto con
i brillanti, sarebbe stato eccessivo! Tanto a loro cosa gliene frega?? (Esce
canticchiando) … E la cantina buia dove noi…
Sipario
Arredi di scena per
"Una giornata in cantina"
·
Il maggior numero di oggetti, scatoloni, casse,
mobili e quant'altro possa riempire la cantina.
·
Due casse al centro della ribalta.
·
Un oggetto pesante che possa fare da
ferma-porta.
·
Una damigiana.
·
Un tubo per il travaso del vino (che porta
Bruna al suo ingresso).
·
Una scatola per gli attrezzi (contenente un
cacciavite, un paio di pinze e un martello).
·
Un orologio (al polso di Amedeo).
·
Una scala a libretto.
·
Una scopa.
·
Una chiave (che Bruna ha in tasca)
·
Una camicia a fiori (estratta da Amedeo dalla
prima cassa sulla ribalta).
·
Una lunga gonna a frange (estratta da Bruna
dalla seconda cassa sulla ribalta).
·
Vari vestiti da donna (che Bruna estrae dalla
cassa e tira ad Amedeo).
·
Una pompa per bicicletta (nascosta al
pubblico).
·
Stivali di gomma (nascosti al pubblico).
·
Un sacchetto con delle biglie
·
Un pacco di lettere tenute assieme da un
nastrino.
·
Tre vecchie coperte.
L'uso senza permesso da parte di chiunque, in qualunque forma, è assolutamente vietato.
Nel caso di rappresentazione dichiarare alla SIAE il titolo originale.
Per eventuali comunicazioni contattare l'autore.
cell: 338 9 338 116
e mail: paolocappelloni@yahoo.it