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Alla Pensione Modesta (codice opera: 904993A)


(download versione italiana)

- Ha debuttato il 19 Aprile 2013 Al Teatro "R. Sanzio" di Urbino
con la Compagnia Dialettale Urbinate.
- E' stata rappresentata:
 - dalla "Compagnia della Speranza" di Castevelcchio a Savignano sul Rubicone
 - dalla Compagnia "Dieci Donne Mamme Matte" di camerino (MC)

Claudio Capellacci e Amleto Santoriello al Teatro "R. Sanzio" di Urbino



Sinossi
Severo gestisce, con la moglie Modesta e contando sul fido uomo di fatica Anacleto, una pensione al centro di una città di provincia. Purtroppo Severo, invece di collaborare in un clima sereno, interviene continuamente sulla conduzione col suo carattere arrogante ed aggressivo. Mentre si avvicendano gli ospiti dell’albergo, ognuno col suo carico di problemi e con la sua storia personale, la reciproca sopportazione fra i due coniugi si esaurisce definitivamente. In particolare arriva all’esasperazione Modesta, che non sapendo come ricondurre il marito alla ragione, escogita un singolare stratagemma: con la complicità di un medico cliente della pensione, Dott. Guarito, finge che un occasionale calo di voce di Severo sia sintomatico di una rara e grave malattia. Unica cura, il prolungato silenzio. Da un giorno all’altro si respira alla Pensione Modesta un’aria di serenità, mentre Severo si prodiga in ogni modo per far comprendere con una mimica improvvisata le proprie volontà agli interlocutori. Ma la pace dura poco: Severo scopre la combine. Così decide di restare mutuo e smettere di comunicare anche a gesti. Durante una grottesca resa dei conti sembra che Modesta, Anacleto e il Dottore riescano a farlo ragionare e i due coniugi paiono intraprendere la strada di una riconciliazione. Tuttavia l’indole di Severo risulta impossibile da reprimere.