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PROFILO D'AUTORE

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Orilio, Orilio... (codice opera: 860290A)

Orilio, Orilio...
due atti di Paolo Cappelloni
(disponibile in versione italiana, napoletana e veneta)
(scaricabile sul sito del Gttempo)
Dal serale:
“Qual è il valore dei soldi? Orilio è disposto a tutto: anche a non mangiare, anche a speculare su chi gli presta assistenza, sull’amicizia; anche a non vivere una storia d’amore! Ma il destino è beffardo e quando l’unico affetto della sua vita, sua figlia, ha bisogno di lui, gli riserva la più difficile delle prove!”

Orilio, Orilio...
Nella versione italiana è stato rappresentato dal
- Teatro dell'Improbabile di Lodi.

- dall'Ass.ne "Girasole" di Nicosia (Enna)

 - dall'Ass.ne Teatrale "Nuovo Sipario" di Leonforte (Enna) (con il titolo "Tutta colpa dell'avarizia")

- dalla Compagnia "La Sciabica" di Marzocca (AN)

- dal "Piccolo Teatro S. Pio" di Roma

- dalla Compagnia Teatrale "Duende" di Chiavari (GE) (con il titolo "Oriano, Oriano..."


 - dalla Compagnia Teatrale "I Pass'attori" di Passatore (CN)




- Nella versione dialettale pesarese (El struscion) ha debuttato con la Compagnia del Teatro "Accademia" il 1° dicembre del 2001 al Teatro Sperimentale di Pesaro e ha effettuato in totale 18 rappresentazioni in vari teatri delle Marche.

- Nella VI Rassegna di Teatro Dialettale di Porto Sant’Elpidio c’è stato il riconoscimento alla migliore attrice caratterista (Ursula Grassetti) e al migliore attore (Paolo Cappelloni)
- Nella Rassegna del Teatro Dialettale Marchigiano di Agugliano (AN) alla migliore attrice (Silvana Moroni).

- E' stato rappresentato dall' "Ass.ne Teatrale Le Ombre" di Pesaro.




Il lavoro è stato tradotto:
- In dialetto urbinate (con il titolo “L’arplit”) e rappresentato dalla Compagnia Dialettale Urbinate diretta da Amleto Santoriello.
- Rappresentato dalla "Compagnia dei Rimediati" di Bg. Massano.
- Nel dialetto di Apecchio (con il titolo “L’arpiret”) e rappresentato dalla Società dei Filodrammatici di Apecchio.
- In dialetto faentino (con il titolo “E valor di baiòch”) e rappresentato dalla Compagnia Teatrale “La Gulpè di scavezz” di Faenza.
- In dialetto cerasano (con il titolo "El tirchion") e rappresentato dalla "Compagnia dla Cerasa").
 - Nel dialetto di Intra e rappresentato dalla "Cumpagnia dul dialett da Intra" (Verbania)

La racchia rapita (codice opera: 931686A)

(download)
Personaggi
Adriano Grisini
Gisella Grisini
Ermes
Manlio
Agata Sgambetti
Mariangela Valverdini Comarelli in Lapis
Voce fuori scena


Manlio, Ermes, Adriano e Gisella (sorella di Adriano) viste le scarse entrate economiche, hanno deciso di tentare un rapimento ma la loro organizzazione non è delle migliori e, per errore, Manlio e Ermes si recano ad un altro indirizzo e rapiscono la vittima sbagliata...

Varietà (codice opera: 892496A)


Varietà
(tutto normale)
due atti di
Paolo Cappelloni
(download)
Personaggi
Marco (attore)
Martino (attore)
Enrica (attrice)
Sig.ra Armandina (proprietaria dell’appartamento)

Sinossi
Tre attori si ritrovano a condividere, per ragioni di lavoro, un appartamento che viene solitamente affittato ad artisti di passaggio. Il problema sorge quando la proprietaria, una signora (Armandina) con la passione del teatro ma con un passato non del tutto cristallino, scopre che due dei tre attori sono omosessuali (Martino ed Enrica). I due riescono comunque a convincerla iniziando così una convivenza “di lavoro” in cui sorgono conflitti soprattutto fra i due e il terzo attore (Marco). La situazione si risolve quando...


- Rappresentata dal Lab. Teatro della Corte di Castellanza (VA)


- Rappresentata da "La Bottega dell'Attore" di Campobasso



Finzione o realtà, per la Bottega dell’Attore è… tutto normale
Applausi e risate all'ultimo spettacolo di 'Varietà' all'ex Gil
By MoliseTabloid

Tutto normale, o quasi. Difficile dirlo quando ad essere protagonisti sono gli attori, che forse meglio di tutti sanno camminare sul confine che divide la realtà dalla finzione. Ed è proprio su questo aspetto che si concentra la trama di ‘Varietà (tutto normale)’, interpretata dalla Compagnia teatrale ‘La Bottega dell’Attore’, rappresentazione organizzata dall’associazione ‘Vivi il Tuo Quartiere Colle dell’Orso’ in collaborazione con ‘Lavoro di Bottega Molise’, che ieri sera – ultimo spettacolo – è andata in scena nell’auditorium ‘Arturo Giovannitti’ dell’ex Gil di Campobasso. Marina De Simone (Armandina), Verdiana De Palma (Enrica), Carmine Cutone (Martino) e Giovanni Mazzuto (Marco) interpretano loro stessi, o meglio un altro ‘io’ che attraverso una commedia in due atti (autore Paolo Cappelloni, regia Rossella Menotti) analizza la vita, la personalità, tutto ciò che c’è dietro la maschera del palcoscenico, una maschera che spesso gli attori (ma anche gli uomini in generale) portano con sè nella vita reale.

Non è un caso che le figure di William Shakespeare e Luigi Pirandello dominano la scenografia (curata da Francesco Cicatiello), raffigurati sulle pareti come quadri d’arredo, mentre la sedia ‘proibita’ sullo sfondo che diventa oggetto di ilarità, in quanto la signora Armandina non vuole che nessuno la tocchi, sarebbe stata utilizzata (nella finzione s’intende) per l’inscenamento del dramma ‘Sei personaggi in cerca d’autore’ di Pirandello. Infatti il cosiddetto metateatro, ossia il teatro che riflette su se stesso, rappresenta una delle colonne portanti dell’opera di Shakespeare mentre il concetto di ‘maschera’ è un cliché della poetica di Pirandello. I bravissimi attori della compagnia teatrale, insieme a Valeria Palladino che ha accompagnato e spezzato le scene con il suono della sua chitarra, hanno conquistato il pubblico, suscitando emozioni e risate.

L’intera trama si svolge in un appartamento di Roma, dove la signora Armandina, proprietaria e apparente perbenista, in cerca di flirt amorosi per fuggire alla vita piatta di un “marito cavernicolo”, viene convinta da tre attori, prossimi ad uno spettacolo nella città capitolina, a concedere la divisione dell’affitto. Del copione dello spettacolo il pubblico conoscerà solo pochissimi dialoghi, il tempo per entrare ed uscire dalla dimensione della ‘finzione nella finzione’ cara al drammaturgo inglese. Come vuole la commedia, confronti e scontri, equivoci e colpi di scena, si alternano in questo ‘Varietà’, dove ognuno sembra nascondere un segreto che viene portato a galla nel concetto di normalità, accendendo i fari – dall’inizio fino alla fine – sull’omosessualità di due dei protagonisti, Enrica e Martino, contrapposta all’egocentrismo maschilista di Marco. Una piccola favola del nostro tempo, insomma, che sa prendere spunto da certi canoni tradizionali e dai giganti della storia teatrale.

Quando si dice la combinazione! (codice opera: 927669A)

Personaggi
Guglielmo
Liliana (sua moglie)
Bruno (coinquilino)
Corrado (l’intruso)
Ispettore di polizia
Agente di polizia
Sig.ra Smerli (solo voce)

Guglielmo, direttore di banca, e sua moglie si stanno godendo il riposo del weekend quando nel loro appartamento irrompe un ladro che sta evitando la polizia e li prende come ostaggi pur dicendo loro che non ha niente a che vedere con ciò che è successo nella vicina Banca Valligiana, si viene così a sapere che Guglielmo è proprio il direttore di quella filiale. Mentre i due vengono tenuti in ostaggio entra un loro amico e coinquilino cosicché gli ostaggi diventano tre. Col passare del tempo questi si fanno raccontare dal ladro la storia della sua vita... da qui in poi i colpi di scena porteranno lo spettatore all’inatteso finale.